Animalia Mart



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Animalia Mart è un’artista originaria di Barcellona, laureata in Storia dell’Arte. Fin da giovane ha sempre avuto due grandi passioni, gli Animali e l’arte, che con il tempo ha saputo coniugare in un progetto artistico originale e peculiare. Il suo lavoro si concentra soprattutto su due temi, la preoccupazione legata all’estinzione delle specie e la crudeltà inflitta agli Animali. I titoli delle opere di Animalia Mart sono scritti in latino, la lingua utilizzata in passato da chi come poeti, filosofi e scienziati, metteva per iscritto versi, idee e concetti per i posteri. Come la stessa artista afferma: «Ora è il momento di parlare per gli Animali. Con l’uso del latino intendo celebrare tutti quegli innocenti maltrattati, moltissimi rimasti anonimi, per rivelare questa dura verità, che è rimasta nascosta per così tanto tempo».


Quando sei diventata vegana? Ti è successo qualcosa in particolare che ha cambiato il tuo modo di pensare e considerare gli Animali?

Fin da giovanissima mi sono sempre interessata all’ambiente e agli Animali, avendo consapevolezza dell’enorme impatto delle azioni umane sulla Natura.
A poco a poco ho imparato a conoscere meglio la realtà che gli Animali nell’industria della carne devono sopportare, cosa che ha favorito il mio passaggio al veganismo due anni fa, che esprimo anche attraverso l’arte, per poter dare loro voce. L’esistenza della crudeltà inflitta alle altre specie, il massacro quotidiano di milioni di individui solo per il piacere del palato, per la moda, per il business derivato dal consumismo, sono aspetti che mi ispirano a creare per poter cambiare le menti delle persone umane e abbattere i pregiudizi. Una volta che si diventa consapevoli dell’ingiustizia subita da tanti innocenti e vulnerabili, condividere questa conoscenza è per me una questione di dignità morale.

Puoi dirci di più sulla tua arte e art-ivismo per il veganismo ed i diritti animali?

Per circa due anni ha condiviso idee su Instragram relative alla crudeltà verso gli Animali e alle specie in via di estinzione. In questo modo cerco di offrire ulteriori informazioni e di sensibilizzare chi ancora non conosce il dramma vissuto ogni giorno dagli Animali e di ciò di cui siamo complici se non decidiamo di agire. Per me la pratica artistica è diventata uno strumento di propaganda per mostrare la verità. Penso sia molto positivo che chi di noi possiede le capacità e gli strumenti per la diffusione di contenuti, come l’arte visiva ad esempio, continui a farlo, perché la verità non può più essere nascosta. Il mio personale obiettivo è sensibilizzare contro gli abusi subiti e la morte inutile di tanti individui animali resi anonimi e capirne inoltre le ripercussioni sociali ed ambientali.

C’è un’opera che è più significativa per te e qual è la storia dietro a questa?

Il mio primo lavoro pittorico “Hodie Natus sum…”, ispirato da un video dove veniva mostrato un famoso agricoltore che uccideva tre vitelli nati da poche ore con un colpo in testa, solo perché erano maschi e non potevano essere utili per l’industria del latte. Quel video ha avuto un grande impatto su di me, anche oggi penso a quei bellissimi Animali innocenti, con tutta la loro vita davanti, vittime del consumo umano, vittime di un meccanismo su larga scala, che utilizza e abusa degli Animali come se fossero meri prodotti, che non li vede come singoli individui con sentimenti e diritti. Questo lavoro è stato l’inizio del mio percorso come artista.

Qual è la tua opinione in merito allo specismo e all’antispecismo e come questa influenza la tua vita e la tua arte?

Essere vegani significa essere antispecisti, poiché combattiamo per la liberazione degli Animali e per la fine del loro sfruttamento. Tutti hanno il diritto di vivere ed essere rispettati. Personalmente, penso che stiamo subendo un brutale attacco da parte dell’informazione specista, inganni a livello pubblicitario: contenuti manipolatori pensati per il pubblico infantile, le campagne di marketing delle aziende alimentari, i media che plaudono alle usanze e le tradizioni violente già profondamente radicate nella cultura e via dicendo.
L’altra faccia della moneta, l’alternativa a tutto questo è il veganismo, quando le persone umane scelgono di voler sapere come stanno le cose. Tutti questi elementi diventano materiale per mettere insieme le mie idee, l’arte è un ottimo “struccante” dall’inganno.
In contrapposizione a questa falsa informazione c’è quella autentica, quella che mira ad educarci alla gentilezza, uguaglianza ed empatia verso chi soffre in silenzio. L’idea che un vitello o un Maiale, ad esempio, sono e devono essere “prodotti animali” è ciò contro cui l’antispecismo si batte ed è ciò che anche io intendo contrastare attraverso le mie opere.

Come reagisce il pubblico alla tua arte?

Recentemente ho condiviso le mie creazioni tramite @animalia_mart su Instagram. Anche se non ho ancora un pubblico numeroso, sembra che il messaggio che intendo trasmettere sia interpretato correttamente e abbia un suo impatto, un fatto che mi dà soddisfazione.

Cosa pensi dell’arte e del suo ruolo ed importanza nel focalizzare l’attenzione sullo sfruttamento degli Animali?

Oggi si possono vedere tante immagini e filmati inquietanti che ci mostrano l’orrore dello sfruttamento animale ma, curiosamente, molte volte è un’opera d’arte che può far aprire gli occhi. Questo accade poiché la distanza emotiva dalla realtà permette all’immaginazione di mascherare il messaggio pur essendo altrettanto nitido e vero. Quando guardiamo immagini reali che mostrano la crudeltà sugli Animali, ci rendiamo conto che la verità è scomoda, sia per le persone umane vegane che combattono per evitare che questa crudeltà accada, sia per le persone umane non vegane, le quali immagino provino in fondo una sensazione di disagio derivante dal non fare la cosa giusta, ignorando ciò che succede, “Non vogliamo vedere, non vogliamo sapere…”.
Molte immagini non sono facili da affrontare a causa della loro durezza (Animali mutilati che sanguinano, che vengono torturati, che muoiono agonizzando, ecc.). Molto spesso le immagini sono così orribili che non si ha letteralmente il coraggio di guardare. L’arte offre la possibilità di avere un approccio alla verità attraverso il filtro creativo dell’artista. In questo modo ci si può avvicinare alla conoscenza in modo graduale, assimilando le sfaccettature dell’ingiustizia per poter, progressivamente, fare un cambiamento personale verso un modo di vivere più sostenibile ed etico.
Molte opere artistiche inoltre sono accompagnate da testi o citazioni che sfidano più direttamente chi le osserva, la forza della parola è molto potente, ed accompagnata all’immagine ha la capacità di generare un pensiero critico in chi guarda.


Informazioni: www.instagram.com/animalia_mart


Intervista e traduzione a cura di Jade Monica Bello


Fonte: https://www.veganzetta.org/animalia-mart/

Autore dell'articolo: veganzetta.org