I Maiali, Gianna Nannini, la polizia e il vetro oscuro


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Poliziotti raffigurati come Maiali videoclip Gianna Nannini

Da vittima a carnefice, l’Animale è usato per l’ennesima volta come specchio delle miserie umane.
Adesso è il turno di un’artista che si è sempre dichiarata anticonformista, contro corrente e ora anche ambientalista, e addirittura anticapitalista e anticonsumista (per quanto lo possa essere una rockstar milionaria e mainstream). Nel video dell’ultimo brano di Gianna Nannini – L’aria sta finendo1, animazione al rotoscopio che si deve allo sforzo demiurgico del videomaker Luca Lumaca – i Maiali sostituiscono un’umanità violenta, razzista, ributtante e colpevole: presi a simbolo da Nannini, novella fustigatrice di comportamenti distruttivi che tutti denunciano e che però nessuno vuole cambiare, di «forme di potere degenerate e non umane».
I personaggi emblematici dei poliziotti, che con teste suine infieriscono su un uomo d’origine africana (richiamando la vicenda di George Floyd ucciso da agenti statunitensi durante l’arresto il 25 maggio 2020 a Minneapolis), hanno suscitato la reazione indignata di sindacati, istituzioni e rappresentanti delle forze dell’ordine. Eh no! essere disegnati come Maiali è uno scandalo. Mentre a guardar bene il vero scandalo sarebbe pestare a morte un cittadino indifeso, chiunque sia.

Un video ecologista?

Non è questa la sede per commentare le qualità artistiche e musicali del video L’aria sta finendo (e nemmeno ci interessa farlo). E’ chiaro che la rockstar senese vuole attirare l’attenzione e far riflettere; mescola insieme la violenza di Stato, il razzismo, lo strapotere del denaro, l’alienazione da smartphone, il consumismo, la guerra, l’onnipresenza della plastica e chi più ne ha più ne metta. Riuscendo di sicuro a stimolare delle domande. Che c’entra il disegnino un po’ infantile sulla teoria dell’evoluzione con la devastazione del pianeta? Che c’entra un gruppo di Scimmie con un esercito umano armato fino ai denti? Che c’entra il povero Unicorno che cade a terra morto stecchito per un proiettile sparato a bruciapelo? Una cosa è sicura: gli Animali vengono usati solo per definire la brutalità o al massimo come allegoria. Proprio gli Animali che sono in sintonia con il pianeta Terra, che non torturano e non uccidono senza motivo, che non conoscono il razzismo e non sono interessati al denaro. E tra tutti gli Animali, per dipingere la violenza e la volgarità, sono stati scelti i Maiali.

Una storia di sangue

Il Maiale come noi lo conosciamo non esiste in Natura. E’ un ibrido ottenuto probabilmente dai Suini selvatici. Il Maiale non è un predatore, non uccide quotidianamente. Chi ha la fortuna di vivere con loro senza sfruttarli, di amarli e rispettarli come individui, sa che i Maiali hanno un carattere generoso e allegro, amano godersi la vita, non combattere, sono tutt’altro che egoisti, sono puliti e pacifici. Il Maiale non è violento però ha un destino di sangue, il proprio, come vittima. I Maiali sono massacrati da millenni, sgozzati senza pietà, ancora oggi muoiono urlando soffocati nel loro stesso sangue. Questa è la realtà che ogni contadino conosce e che la società “civile” umana si rifiuta di vedere. Altro che poliziotti spietati e vigliacchi. Il Maiale non è come gli Umani amano immaginarlo: è forse colpa di George Orwell con i sui Maiali più uguali degli altri, personaggi negativi del famosissimo pamphlet La Fattoria degli Animali? O di una certa stampa che sottolinea come alcune vittime di omicidi vengano date in pasto ai Maiali per farne sparire i cadaveri (sono spesso solo ipotesi ad effetto: sarebbe altrettanto plausibile che per dissolvere le tracce fossero stati usati l’acido, la calce viva, un pozzo, il mare, o le fondamenta di qualche palazzo ecc.). O è prevalsa l’iconografia cristiana (ma non solo) che li ha caricati di ogni vizio, dalla gola alla lussuria?
In modo poco lusinghiero, si dice “sei un maiale” se mangi troppo o hai istinti sessuali irrefrenabili. C’è poi il porco ed è la stessa solfa, ma più dispregiativa se possibile e tanto caro alla retorica del movimento #MeToo. In alcune culture i Maiali però portano fortuna e denaro (vedi anche il salvadanaio a forma di porcellino), in altre sono addirittura incarnazione del demonio, in tutte vengono sfruttati e uccisi. Usati anche per la vivisezione, nei crash test, come depositi viventi di organi di ricambio per xenotrapianti. E fatti in più oggetto di scherno, insulto, dileggio e ingiustizia: sempre per questa ipocrita abitudine di noi Umani di attribuire agli altri i vizi propri, e di dare così una giustificazione al massacro millenario di questi esseri senzienti.

Il buco e la toppa

Tornando a Gianna Nannini e al suo videoclip che ha sollevato un vero polverone. Vale la pena sottolineare una dichiarazione tra le tante da parte di rappresentanti di organi della polizia:

«Riteniamo questa trovata davvero vergognosa per più motivi perché gli agenti che si accaniscono su presunte vittime inermi sono disegnati con un’uniforme che richiama con chiarezza quella della polizia italiana e soprattutto perché sono raffigurati con facce di maiali. È un grave oltraggio che calpesta la dignità di migliaia e migliaia di donne e uomini che servono lo Stato e i cittadini con onestà e con coraggio»2.

La cantante non è certo stata zitta:

«Non posso credere che una canzone d’amore come L’aria sta finendo scateni tutto questo odio. La musica ha i suoi messaggi e così i video che li rappresentano. L’Arte è uno stato indipendente – ha detto Gianna Nannini – Nessuno di noi, e me per prima sia chiaro, vuole offendere la polizia e chi rischia ogni giorno la propria vita, ma nemmeno vogliamo che un altro essere umano abusi del proprio potere. Purtroppo siamo tutti a conoscenza di tragici episodi in cui è capitato, vedi il caso di George Floyd negli USA. È per questo che nel video alcune istituzioni vengono raffigurate, per esempio, con volti di maiali e non di persone: proprio per evidenziare forme di potere degenerate e non umane. Love and peace sempre. Gianna»3.

Insomma la toppa è vergognosamente peggiore del buco; quale sarebbe il nesso con i Maiali è difficile da capire: le forme di potere degenerate e non umane sono tipiche dei Suini? O non è forse vero il contrario, che il potere (degenerato e non) fa gola solo e unicamente agli Umani, e che i Maiali questo potere lo subiscono sulla propria pelle ogni giorno?

Ancora una volta l’Umano guarda in un vetro oscuro dove non può vedere gli Animali, ma solo sé stesso.

Costanza Troini

Note:

1) Video L’aria sta finendo: https://youtu.be/sRMEXYNODVM
2) www.huffingtonpost.it/entry/sindacati-di-polizia-contro-il-videoclip-di-gianna-nannini-oltraggioso-si-scusi_it_60017283c5b6ffcab9637a0d?utm_hp_ref=it-homepage
3) Ibidem


Immagine di apertura tratta dal video ufficiale “L’aria sta finendo” di Gianna Nannini.


Fonte: https://www.veganzetta.org/i-maiali-gianna-nannini-la-polizia-e-il-vetro-oscuro/

Autore dell'articolo: veganzetta.org