Beyond Meat: ricavi netti aumentati del 250% rispetto allo scorso anno

Beyond Meat, start up californiana che sta rivoluzionando il mercato delle alternative alla carne, si conferma un’azienda vincente: con un reddito netto di 4,1 milioni di dollari nel suo terzo trimestre, ha superato del 250% i suoi introiti dello scorso anno nello stesso periodo

Ottime notizie per Beyond Meat, start up fondata nel 2009 in California e famosa a livello globale per i suoi sostituti 100% vegetali di carne e derivati: l’azienda ha rivelato di aver raggiunto un reddito netto di 4,1 milioni di dollari nel suo terzo trimestre, terminato lo scorso 28 settembre. Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno i ricavi netti di Beyond Meat sono aumentati del 250%, il che rende l’azienda ufficialmente una società redditizia. Sulla base dei questi risultati più che positivi, Beyond Meat stima che i ricavi netti previsti per il 2019 aumenteranno da 265 milioni di dollari a 275 milioni, aggiornando le aspettative precedenti di “soli” 240 milioni.

“Rimaniamo concentrati sull’espansione della nostra impronta distributiva, sia a livello nazionale che internazionale, sulla costruzione del nostro marchio, sull’introduzione di nuovi prodotti innovativi sul mercato e sul rafforzamento delle nostre infrastrutture ma anche delle capacità interne all’azienda, per alimentare la nostra crescita futura”, ha dichiarato Ethan Brown (nella foto qui in basso), CEO di Beyond Meat.

Ma non è tutto, perché Beyond Meat ha fatto da poco il suo debutto in borsa con un successo incredibile, il cui merito è senza dubbio da attribuire anche al lavoro e alla lungimiranza di Brown, vegano da circa 20 anni. Egli ha spiegato che da tempo sperava che quando i suoi figli – attualmente liceali – avrebbero preso la patente, sarebbero stati in grado di ordinare un Beyond Burger da McDonald’s. Speranza che a quanto pare non rimarrà disattesa, perché il colosso internazionale della ristorazione “fast” sta testando in questo periodo un panino realizzato proprio con il Beyond Meat Burger (di cui abbiamo fornito un’analisi nutrizionale dettagliata) in alcuni punti vendita selezionati del Canada.

Alternative 100% vegetali: un mercato in espansione

Sono sempre di più le aziende che sull’onda del successo di Beyond Meat decidono di lanciare sul mercato referenze plant based in sostituzione di carne e pesce: di recente, per esempio, è avvenuto il lancio il Beyond Fried Chicken e l’Unbeetable Burgerma si tratta di soli due esempi di un fenomeno più ampio, che vede sia aziende tradizionali aprirsi al vegan sia aziende nuove nascere già improntate al 100% vegetale.

Anche il nostro paese è coinvolto nel cambiamento: da una parte ci sono realtà come Joy Food Srl, azienda tutta italiana che con la linea Food Evolution propone tre prodotti che riprendono i gusti classici della carne e li declina in chiave completamente 100% vegetale. Una gamma di prodotti conformi allo standard VEGETALOK preparati con ingredienti gustosinaturali, di altissima qualità che rispondono alla necessità di alimenti etici, buoni per la nostra salute ma anche per l’ambiente.

Dall’altra parte abbiamo invece fenomeni i divenire, come No-Gluty, una linea di salumi vegani innovativi e diversi da tutti i prodotti già presenti sul mercato. Parliamo di insaccati Bio-Vegan-gluten free e certificati VEGANOK che richiamano per aspetto, sapore e consistenza i prodotti della tradizione, prodotti in Umbria da Sauro Martella, fondatore del network VEGANOK e ideatore del progetto insieme al Master Pastry Chef Emanuele Di Biase, direttore di VEGANOK Academy.

Leggi anche: No-Gluty, gli insaccati vegani che promettono di rivoluzionare il mercato


Fonte: https://www.osservatorioveganok.com/beyond-meat-ricavi-netti-aumentati-del-250-rispetto-allo-scorso-anno/

Autore dell'articolo: osservatorioveganok.com