Il primo albume d’uovo vegan prodotto dagli scarti dei birrifici

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Due ricercatori della FUMI sono riusciti a creare un’alternativa vegan all’albume d’uovo creata dagli scarti dei birrifici locali, che mantiene alcune delle caratteristiche tipiche dell’uovo di origine animale, grazie alle particolari proteine presenti.

Edgar Suarez Garcia e Corjan van den Berg, rispettivamente il fondatore e il consigliere della startup olandese FUMI, hanno creato la prima alternativa vegan all’albume d’uovo prodotta con microrganismi naturali ricavati dai lieviti di scarto dei birrifici locali.

L’evoluzione della ricerca alimentare porta a risultati sempre più sorprendenti e rende evidente che non ci siano più scuse per consumare derivati animali, in quanto gli ingredienti vegan riescono a garantire un risultato quasi identico a quello tradizionale, altrettanto gustoso e nella maggior parte dei casi più genuino.

Proteine simili all’albume di origine animale

Infatti, questo nuovo prodotto creato dalla FUMI è ricco di proteine, che sono in grado di creare un effetto schiumogeno ottimo per la preparazione di meringhe, riescono a formare gel termosensibili molto simili alle proteine dell’albume di origine animale e sono perfette per stabilizzare le emulsioni, come nel caso della maionese.

Gli ingredienti creati dai ricercatori della startup sono vegan, privi di soia e OGM, senza arachidi e glutine. L’albume d’uovo vegan dopo il processo di purificazione dovrebbe risultare totalmente insapore, ma in ogni caso la quantità necessaria nelle preparazioni è così minima che mascherarne il lieve sapore sarebbe semplicissimo.

Riduzione delle emissioni di CO2

I due ricercatori della FUMI sono professionisti, specializzati nell’ingegneria dei bioprocessi e con esperienza nel campo delle bioraffinerie. Un fattore fondamentale nelle loro creazioni è la sostenibilità, infatti i sostituti vegan dell’albume portano ad una consistente riduzione delle emissioni di C02 di oltre il 95%, come è stato dichiarato in un’intervista per la Food Navigator. Inoltre, grazie al riciclo dei lieviti di scarto dei birrifici locali, anche i costi di lavorazione sono ridotti per il momento, anche se la FUMI è intenzionata ad utilizzare presto lievito acquistato, in quanto gli scarti del birrificio possono portare ad alcune variazioni nel processo di lavorazione. Questa iniziativa ha grandi capacità di successo e, una volta ottenuti i giusti finanziamenti, Edgar e Corjan prevedono di aprire una fabbrica di bianco d’uovo vegan.

Si spera che grazie a realtà come questa sempre più persone diventino consapevoli che non è necessaria la sofferenza di creature innocenti per soddisfare i propri piaceri.

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Fonte: https://www.natureatblog.com/il-primo-albume-duovo-vegan-prodotto-dagli-scarti-dei-birrifici/

Autore dell'articolo: natureatblog.com