VEGANOK TG News: i cittadini cinesi verso il consumo di carne vegetale

I cittadini cinesi, dopo il covid19 si stanno orientando verso i sostituti vegetali della carne molto rapidamente- Nonostante la crisi legata alla pandemia da Covid-19 il settore del biologico- Cambiano le abitudini alimentari degli italiani e spopola il servizio di food delivery- Le fave potrebbero presto sostituire la soia

I cittadini cinesi, dopo il covid19 si stanno orientando verso i sostituti vegetali della carne molto rapidamente. Questo potrebbe avere conseguenze anche a livello globale, visto che il paese è il primo consumatore di carne al mondo, con un giro d’affari da 170 miliardi di dollari all’anno. il mercato interno cinese è sempre più interessato ai grandi produttori globali di “carne” vegetale come Impossible Foods e Beyond Meat. la sensibilità dei cinesi è profondamente mutata. Ora si chiedono da dove provenga la carne e sono sempre meno inclini a consumare quella dei mega allevamenti, ma anche dagli animali selvatici un tempo molto apprezzati

Nonostante la crisi legata alla pandemia da Covid-19, il settore del biologico continua a crescere: ad affermarlo sono i dati diffusi in questi giorni da Assobio – associazione nazionale delle imprese di trasformazione e distribuzione dei prodotti biologici e naturali – in collaborazione con Nielsen. Secondo l’associazione, infatti, a marzo (quindi in piena fase di lockdown) le vendite di prodotti biologici nel nostro Paese hanno conosciuto un’impennata che ha portato a una crescita di +19,6% nella grande distribuzione, +23,7% nei discount, +26,2% nei piccoli supermercati di quartiere e +28,8% nei negozi che vendono solo prodotti biologici. Driver di acquisto si sono rivelati la ricerca di qualità e sicurezza da parte dei consumatori, ma anche una maggiore consapevolezza rispetto al rapporto tra alimentazione e sostenibilità ambientale

Cambiano le abitudini alimentari degli italiani, e spopola il servizio di food delivery, al quale sempre più persone ricorrono per evitare code e assembramenti nei negozi. Ed è boom per gli ordini di gelato: secondo i dati diffusi da alcune delle principali piattaforme di food delivery in Italia, in questo periodo di lockdown si è registrato in tutto il paese un incremento del 133% di ordini, complici la comodità, la facilità di acquisto e la velocità di consegna. Anche quest’anno, seppure in un modo totalmente diverso, il gelato torna quindi a essere protagonista indiscusso della bella stagione, con conferme e nuovi trend di acquisto. Tra le città in cui spopola l’acquisto online di gelato spicca su tutte Milano, seguita a ruota da Roma, Firenze, Cagliari e Bergamo

Le fave potrebbero presto sostituire la soia. Cresce la domanda e il consumo di alimenti di origine vegetale a livello globale, anche da parte di consumatori onnivori che optano per alternative plant-based per questioni di salute o sostenibilità ambientale. Proprio quest’ultimo fattore potrebbe portare presto a sostituire l’impiego della soia con le fave come fonte proteica vegetale. Una nuova ricerca condotta dal Dipartimento di Scienze Alimentari dell’Università di Copenaghen dimostra infatti che la produzione di questo alimento è più sostenibile: a differenza della soia, le fave potrebbero essere coltivate localmente e quindi non associate alla deforestazione. In più, i ricercatori hanno dimostrato che le fave potrebbero competere con la soia per gusto e consistenza, diventando quindi un’alternativa plant-based molto diffusa.

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Fonte: https://www.promiseland.it/veganok-tg-news-i-cittadini-cinesi-verso-il-consumo-di-carne-vegetale/

Autore dell'articolo: promiseland.it